Alois Rainer, bisnonno del proprietario attuale e gestore del Kanppenhof a San Giacomo nella Valle di Vizze, nel 1888 costruisce il primo rifugio sul Passo Vizze. Già negli anni 1890 viene aggiunto un’ulteriore edificio. Questa parte del rifugio, realizzato interamente in pietra e completato nel 1897, è ancora presente nella sua forma originale.
il rifugio rimane chiuso. Nel periodo fra le guerre solo la parte realizzata in legno della casa è accessibile agli ospiti, perché l’edificio aggiunto viene sequestrato dal militare italiano.
la guardia di finanza si avvale di una parte del rifugio come ufficio di confine e doganale.
A cause dei disordini nell’Alto Adige durante gli anni 1960 il rifugio viene confiscato dal militare italiano dal 1963-1970.
Nel corso dei disordini in Maggio 1966 avviene un attentato dinamitardo, per lo quale la parte in legna della casa è distrutta interamente e fu ucciso un agente della guardia di finanza, Bruno Bolognesi.
Stephan Volgger e Paula Rainer, i gestori del Kanppenhof, ricostruiscono la casa. Dal 1973 il rifugio è di nuovo aperto, inizialmente solo di giorno, dal 1977 anche per pernottamenti.
Josef Volgger e Priska Rainer sono i gestori al Passo Vizze. Nell’anno 2008 il figlio Leopold Volgger prende la gestione del rifugio in 5°generazione.
il rifugio Passo Vizze viene allacciato alla rete pubblica di depurazione. Per questa opera viene scavato un canale lungo 3,3km. In questo scavo viene posato anche un cavo ellettrico in media tensione che fornisce il rifugio con corrente elettrica. Il generatore a diesel deve essere acceso solo in caso di emergenza.